lunedì 21 maggio 2012
TITOLI PER TEMI DI ITALIANO
1. Ora che stai concludendo questo percorso scolastico e ti stai avviando verso nuove realtà, traccia un bilancio sull'ultimo anno di scuola media e racconta in una pagina di diario o in una lettera ad un amico quali sono i tuoi progetti, le tue speranze e le tue incertezze sul futuro.
2. Sviluppa un testo argomentativo su una delle seguenti tematiche: risparmio energetico, inquinamento, sviluppo sostenibile o distribuzione delle risorse nel mondo.
3. Scrivi una relazione su un film visto, su una lezione seguita oppure su un libro letto e recensito durante questo anno scolastico, illustrando tempi, obiettivi, modalità, contenuti, aspetti di particolare interesse, insegnamenti e tue opinioni personali.
mercoledì 9 maggio 2012
HEIDEGGER E LA RIFLESSIONE SULL'ESISTENZA
Heidegger, filosofo tedesco del Novecento, ha trascorso la propria vita riflettendo sul senso dell'esistenza, intorno alla quale ruotano le decisioni e la morte, per la natura finita dell'essere umano. L'Esistenzialismo è appunto una corrente filosofica che pone al centro dei suoi studi l'esistenza umana, evidenziando l'importanza dell'essere qui come carattere tipico di ogni uomo: io ci sono. Ogni individuo viene considerato in relazione ad un sistema universale, dove il mondo è un insieme di strumenti, dalla bicicletta all'aria che ci permette di respirare, e dove gli uomini sono gli occhi su questo mondo, aperti ad osservare, purché mossi da interessi. E' chiaro che ciascuna visione del mondo è soggettiva, basata su punti di vista personali, condizionata da vari fattori socio-naturali e collocata storicamente.
Quando Heidegger sostiene che l'esistenza non è l'oggettività, ma il progetto, si riferisce al fatto che un uomo diventa autentico quando si appropria di sé e quando si impegna direttamente nella storia in cui vive, quindi, come singoli, dobbiamo assumerci la nostra responsabilità storica riguardo agli eventi che accadono.
Ritengo che l'insegnamento di Heidegger debba essere seguito soprattutto oggi, in questi nostri tempi: l'essenza dell'uomo è la sua esistenza, da coltivare come le piante di un giardino, e l'essere dell'uomo è tale come essere nel mondo, restituendoci una valutazione più profonda e completa sulle nostre vite e sul nostro condiviso ambiente di vita. Altro tema centrale della filosofia heideggeriana è l' “essere per la morte”: poiché ogni essere umano è destinato a morire, occorre sviluppare questa consapevolezza per valorizzare ancora di più la nostra vita, i nostri talenti, le nostre passioni e le nostre scelte, proprio perché non abbiamo di fronte un tempo infinito, come ci ricorda l'opera di Heidegger intitolata "Essere e tempo".
giovedì 26 aprile 2012
L'AVVENTURA DI TOMMY
Tommy, per la prima volta felice del suono della sveglia, si buttò giù dal letto e afferrò lo zainetto con le sue cose, pronto per l'agognata gita al leggendario castello.
Era da settimane che, col suo amico per la pelle, aveva programmato quell'uscita: un viaggio meraviglioso tra boschi e valli, ruscelli e laghetti, fringuelli ed anatre, ispirato ai percorsi dei libri d'avventura. Le letture su paladini della libertà, su esploratori di antiche civiltà, su affascinanti storie medievali e su eroi alla ricerca di tesori nascosti, macinate per pomeriggi interi insieme ai loro romanzi preferiti, Le avventure di Tom Sawyer e Le avventure di Huckleberry Finn, avevano stimolato così tanto la fantasia di Tommy e William da trasformarla in realtà.
Quel 10 agosto del 1978, non solo avrebbe segnato la storia nelle vite dei due ragazzini, come indimenticabile esperienza di crescita, ma avrebbe occupato anche un posto di rilievo tra le date dei racconti d'avventura. Un cerchio di sole giallo, già alto alle otto di mattina, nel mezzo di un bel cielo azzurro e di nuvole d'ovatta srotolati con piacere da Dio, salutò l'emozionante risveglio dei due amici che, prima della partenza dalle rispettive abitazioni, controllarono di non aver dimenticato nulla: bastoni da camminata, bandane per ripararsi dal caldo, macchine fotografiche, bussole, mappe, torce, coltellini, quadernetti per appunti, penne, panini, barrette di cioccolata, borracce con acqua e... tanta voglia di divertirsi!
I due coetanei, che si erano dati appuntamento alla “curva del pino”, punto di riferimento delle loro corse e dei loro giochi a nascondino, quella mattina arrivarono puntuali ed eccitatissimi per l'imminente partenza. Iniziarono la loro avventura fianco a fianco, con passi spediti, zaini ben ancorati alle spalle, bastoni stretti nelle mani e sorrisi di bocche spalancate che lasciavano intravedere alcuni spazi vuoti per denti che dovevano ancora spuntare. Il sole, come un fratello maggiore, guidava il loro cammino per una bianca e stretta stradina di campagna che scendeva dolcemente verso una collina di erba medica, dipingendo sulla ghiaia le loro ombre paffute.
<< Sei riuscito a dormire, stanotte? >> avviò il dialogo Tommy, dopo i saluti.
<< Per un po', perché l'idea di questa gita mi faceva tenere gli occhi aperti. Non vedevo l'ora di essere a quest'ora! Ah ah ah! >> disse felice William.
<< Ah ah ah, già, come nell'indovinello che chiede l'ora, dove la risposta è: “l'ora di ieri a quest'ora”! Anch'io ero emozionato e ho dormito poco, ma la colazione che ho fatto mi ha rimesso in forma. >> continuò Tommy.
<< Io mi son preparato dei panini per il pranzo, ripieni di formaggio, insalata e pomodori conditi, come quelli del pic-nic di mercoledì. Rinvolti nei tovaglioli a quadri rossi della nonna. >> esclamò soddisfatto William.
<< Huppy, huppy! >>
<< Hurrà! >>
<< Evviva! Evviva! >>
<< Evviva, evviva, evviva! “Aggiungi un posto a tavola, che c'è un amico in più”! Ah ah ah! >>
<< Ah ah ah! William, mi fai più ridere del solletico! >>
<< Guarda, Tommy! Ecco il nostro primo amico della giornata: il puledro là in fondo alla valle! >>
<< Che bello, come cavalca contento! Perché è libero di andare dove vuole. Voglio fargli una foto, perché è proprio bello!>>
<< Io, intanto, controllo la mappa e la bussola. Ok: la direzione è giusta. Dopo che abbiamo superato quel boschetto, dobbiamo camminare lungo il corso del fiume. >>
<< Che ci farà arrivare al Lago dei cristalli. >> completò la frase Tommy.
<< Esatto! Su questa mappa ingiallita, accanto alla croce del Lago c'è una freccia che indica in su. Cosa vorrà dire? >> chiese dubbioso William.
<< Forse ci segnala di proseguire il viaggio a Nord. Ho letto più volte che il Lago dei cristalli è un posto magico. Anche certe guide turistiche non sanno capire perché lì avvengano fatti strani. >>
<< “Lo scopriremo solo vivendo...!”. Non è questo, infatti, il nostro motto? >> riprese l'amico.
Percorsi altri chilometri orientati verso il letto sinuoso del fiume e visto il sole trasformarsi in una palla di fuoco sulle loro teste, i due ragazzini decisero di fermarsi alla fine di una pineta per mangiare. Tra un boccone e l'altro, si divertivano ad inseguire con lo sguardo gli scoiattoli tra i rami degli alberi, provavano il piacere della libertà nell'immedesimarsi nelle farfalle danzanti al vento, si sentivano dei valorosi soldati romantici che, durante la sosta, incidono sulle cortecce i cuori con le iniziali degli innamorati e sognavano di sconfiggere i pirati, per conservare un tesoro di rametti, bacche odorose, aghi di pino e pinoli.
Con lo stomaco pieno e la fantasia soddisfatta, dalla posizione in cui si trovava Tommy trovò l'ispirazione per disegnare su una pagina del suo quadernino il panorama che si trovava di fronte: valli amene colorate da molteplici tonalità di verde, corsi d'acqua trasparente che si rincorrevano in piccole onde ed uno specchio brillante di lago, circondato da una spontanea vegetazione di sottili ciuffi d'erba e canne di bambù. Del leggendario castello sul quale si era molto documentato e su cui aveva assorbito dettagliate notizie da testi scritti e racconti orali, non riusciva a vedere neanche un nebbioso perimetro, nonostante percepisse nell'aria la sua imponente presenza. Sapeva che, intorno all'anno Mille, una famiglia di signori del posto aveva fondato un'arcigna dimora feudale su una di quelle scoscese rupi in lontananza. Il castello, con l'esterno di pietra scura e l'interno con tracce di preziosi arredi antichi, era stato teatro di lotte, rapimenti, feste e giostre cavalleresche, ospitando un consistente numero di vassalli, valvassini e servi.
<< Ehi, Tommy! Si riparte? >>
<< Sì, giusto, dobbiamo almeno intravedere il nostro castello! Mister Fogg, vogliamo riprendere il nostro giro del mondo, per vincere la scommessa di vederlo in ottanta giorni? >>
<< Certo, lietissimo, mio signore! Son qui per servirla! >> rispose prontamente William, memore dell'immersione nelle avvincenti pagine di Jules Verne.
Con i fedeli zainetti di nuovo in spalla i ragazzini si rimisero in movimento, rincorrendo spensierati gli zig-zag del fiumicello, finché non arrivarono al punto in cui l'acqua era più azzurra, dove non resistettero al fascino di tuffarvisi. Con i costumi da mare colorati, l'agilità delle bracciate e l'abilità nel passare da uno stile del nuoto all'altro, i due amichetti sembravano due beati pesci tropicali nel loro habitat naturale. Fatto il bagno, giocato con gli spruzzi dell'acqua e lanciati in essa levigati sassolini che formavano incantevoli cerchi concentrici, Tommy e William si distesero sull'accogliente manto erboso per asciugarsi al sole che non li aveva abbandonati.
In quella posizione i corpi diventavano leggeri, si affidavano al sostegno della terra che, come una madre, li cullava, e potevano ammirare un immenso soffitto di cielo creato per loro, nel quale assistevano allo spettacolo dei raggi solari filtrati da qualche nube estiva e del quale si stupivano, ancora, di veder mutare quelle morbide masse di cotone in tante forme e figure:
<< Guarda, un elefante! >>
<< E più in là un pavone! >>
<< C'è anche un bruco con un cappello! Ma questo è un cartone animato? >> esplodeva di gioia Tommy, come una miriade di fuochi d'artificio che scoppiano a festa.
Intanto la sera, che stava calando su quel paesaggio, aveva inondato di stelle cadenti il Lago dei cristalli, così chiamato proprio perché nella notte di S. Lorenzo si riempiva di un magico riflesso brillante. Ed il castello arroccato, dall'alto, stava a guardare i due protagonisti di un'altra storia d'avventura.
martedì 20 marzo 2012
TITOLI PER TEMI DI ITALIANO
1. Sviluppa un testo argomentativo sui movimenti culturali che sono nati in Europa tra il Settecento e l'Ottocento, presentando la loro storia, le loro caratteristiche e gli scrittori che vi hanno aderito. Soffermati poi in particolare su un autore studiato, riassumendo la sua vita, il suo stile letterario ed una sua opera, giustificando il motivo della tua preferenza.
2. Scrivi una lettera ad un/a tuo/a coetaneo/a, immaginando di vivere durante l'Italia fascista. Esponi al/la tuo/a corrispondente gli aspetti tipici di uno Stato totalitario, il tipo di vita condotta dai ragazzi in quel periodo, gli anni più importanti della politica di Mussolini ed il confronto con la Germania nazista.
3. Scrivi una pagina di diario nella quale racconti l'esperienza vissuta di insegnante per venti minuti: quale argomento hai riferito alla tua classe, quale metodologia hai usato, quali sensazioni hai provato, quali aspettative avevi e quali risultati hai ottenuto, quale prospettiva hai sperimentato nel sentirti docente verso i tuoi compagni e quanto pensi di aver appreso da questa prova, sia in termini di conoscenza che di formazione più generale.
2. Scrivi una lettera ad un/a tuo/a coetaneo/a, immaginando di vivere durante l'Italia fascista. Esponi al/la tuo/a corrispondente gli aspetti tipici di uno Stato totalitario, il tipo di vita condotta dai ragazzi in quel periodo, gli anni più importanti della politica di Mussolini ed il confronto con la Germania nazista.
3. Scrivi una pagina di diario nella quale racconti l'esperienza vissuta di insegnante per venti minuti: quale argomento hai riferito alla tua classe, quale metodologia hai usato, quali sensazioni hai provato, quali aspettative avevi e quali risultati hai ottenuto, quale prospettiva hai sperimentato nel sentirti docente verso i tuoi compagni e quanto pensi di aver appreso da questa prova, sia in termini di conoscenza che di formazione più generale.
lunedì 12 marzo 2012
MARCOVALDO
Tra poco è primavera: la data d'avvio ufficiale è il 21 marzo.
I nostalgici come me delle stagioni tiepide, con l'accorta sensibilità di percepire i cambiamenti climatici, avranno notato i primi fiori sbocciati sui prati rinati di verde, avranno ascoltato i più melodici versi allegri degli uccellini ed avranno giovato dello stare all'aria aperta illuminata da un Sole più presente, sempre meno propenso ad andare a dormire.
In assenza delle belle giornate primaverili, però, quando marzo pazzerello ci indurrà ad aprire ancora l'ombrello per la pioggia, possiamo rivivere la gioia ovattata di scoprire i piaceri di ogni stagione, leggendo le divertenti ed istruttive pagine di "Marcovaldo": una raccolta di novelle moderne scritte da Italo Calvino, nelle quali il protagonista Marcovaldo dimostra di essere uno spirito della Natura.
I nostalgici come me delle stagioni tiepide, con l'accorta sensibilità di percepire i cambiamenti climatici, avranno notato i primi fiori sbocciati sui prati rinati di verde, avranno ascoltato i più melodici versi allegri degli uccellini ed avranno giovato dello stare all'aria aperta illuminata da un Sole più presente, sempre meno propenso ad andare a dormire.
In assenza delle belle giornate primaverili, però, quando marzo pazzerello ci indurrà ad aprire ancora l'ombrello per la pioggia, possiamo rivivere la gioia ovattata di scoprire i piaceri di ogni stagione, leggendo le divertenti ed istruttive pagine di "Marcovaldo": una raccolta di novelle moderne scritte da Italo Calvino, nelle quali il protagonista Marcovaldo dimostra di essere uno spirito della Natura.
lunedì 5 marzo 2012
TITOLO PER TEMA DI ITALIANO
Scrivi una pagina di diario sulla preparazione che stai svolgendo per l'esame di Licenza media: pensi di impegnarti a sufficienza, noti una maggiore responsabilità nello studio, avverti più difficoltà nell'esecuzione dei compiti e più richieste da parte degli insegnanti? Qual è il tuo attuale stato d'animo? Ti senti cambiato/a rispetto all'inizio di quest'anno scolastico? Quali sono le tue aspettative in vista dell'esame finale?
mercoledì 29 febbraio 2012
CIFRE A VOLONTA'
Sui quotidiani leggiamo articoli di economia, di politica e di società, sia nelle cronache locali sia in quelle nazionali, che ci riportano: dati demografici, percentuali di disoccupazione, totale di immigrati, rialzo dei prezzi ed indici di partecipazione parlamentare. Siamo bombardati da una miriade costante di cifre che, scagliate come frecce pungenti, regolano i nostri consumi e le nostre abitudini di vita.
Non dimentichiamo, però, che dietro ad ogni dato numerico, ad ogni conto matematico, ad ogni proporzione geometrica e ad ogni indagine statistica, si nascondono corpi, respiri, volti, identità, storie personali e culture tradizionali di vite umane che agiscono, lottano, soffrono e sperano in un mondo migliore. Al di là dei resoconti bancari.
Non dimentichiamo, però, che dietro ad ogni dato numerico, ad ogni conto matematico, ad ogni proporzione geometrica e ad ogni indagine statistica, si nascondono corpi, respiri, volti, identità, storie personali e culture tradizionali di vite umane che agiscono, lottano, soffrono e sperano in un mondo migliore. Al di là dei resoconti bancari.
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